L'ARPAC SCONFESSA I DATI DI GOLETTA VERDE
Bacoli.
Il sindaco Antonio Coppola e l'assessore
all'ambiente Antonio Tosi hanno presentato
ufficialmente alla stampa i dati dell'Arpac
relativi allo stato di salute delle coste
di Bacoli. E l'Arpac sconfessa e smentisce
quanto reso pubblico da Goletta Verde
di Legambiente che, nelle settimane passate,
ha classificato come "non balenabile" il
mare che bagna Bacoli.
"E'
una notizia distorta e falsa, denuncio
il metodo e la condotta superficiale
di Legambiente davanti a un problema
così delicato
come quello dell'inquinamento", ha spiegato
il sindaco. "I dati
di Goletta Verde non sono significativi
sotto il profilo scientifico, i loro
prelievi sono occasionali e unici e non
possono essere considerati attendibili".
Durante l'incontro
con i giornalisti, Antonio Tosi ha mostrato
i dati ufficiali forniti dal Servizio
territoriale Provinciale di Napoli dell'Arpac
che vanno da maggio fino alla prima metà di luglio, nei giorni presumibili in cui
Legambiente ha eseguito i prelievi.
"Ebbene i rilievi dell'Arpac
attestano esattamente il contrario - dice Tosi - Non
c'è un solo tratto di costa che sia peggiorato
rispetto al passato. Al contrario, persino al Fusaro l'Agenzia registra miglioramenti
notevoli. Insomma, lo stato di salute del nostro mare è buono".
Dalle tabelle fornite
da Arpac emerge infatti che in nessuno
dei punti in cui vengono eseguiti quindicinalmente
le analisi la situazione è passata da
uno stato di "balneabilità" a uno di "non balneabilità", così come
invece emerge dai dati di Goletta Verde.
Tosi è duro nel commento: "Non è possibile divulgare notizie così distorte
senza pensare alle ripercussioni anche sul tessuto economico-turistico della
zona - spiega - Un allarmismo ingiustificato e
gravissimo. In due prelievi non può essere sentenziato nulla. Gli unici dati veri e attendibili che possono
sancire la balneabilità o meno di un tratto di costa deve fornirli l'Arpac
che monita il territorio con continuità. E l'Arpac dice che il mare di
Bacoli è pulito, fatta eccezione per il tratto della spiaggia romana
che risente dell'inquinamento dovuto dal cattivo funzionamento del depuratore".
A sorpresa, però, emerge, che pure sul lungomare compreso tra Cuma e Fusaro
ci sono tratti puliti, come per esempio al lido della Polizia.
Le analisi allegate,
dunque, sgombrano il campo dai dubbi sollevati da Legambiente.
Il Comune
si riserva una eventuale causa per
il risarcimento dei danni.